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ome era costume e cultura nelle
famiglie agricole benestanti, il bisnonno Anselmo Ligabue
avvia per la figlia una "batteria" di barili di
aceto balsamico che porta in dote quando, nel 1915 sposa
Ricordano Dodi, Mastro Casaro di formaggio
Parmigiano-Reggiano in Bastiglia alle porte di Modena. Nel
1925 il mercato del Parmigiano-Reggiano vive una pesante
crisi che travolge molti operatori e tra questi anche mio
nonno Ricordano, il quale, ridotto in miseria con la
famiglia ed i suoi cinque figli, lascia Bastiglia per
trasferirsi a S.Valentino di Castellarano (località Case
Ferri).
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er fronteggiare le ristrettezze economiche nonno Ricordano
chiede a nonna Carmelina di vendere la batteria di aceto
balsamico ricevendo, però, un fermo rifiuto: "L'ho
salvata da sola quando tu eri in guerra, vedrai, la
salveremo anche questa volta per lasciarla al nostro
primogenito Rolando". Partono per S.Valentino, dove
resteranno fino al 1930, con tanta miseria ma fieri di
mantenere in vita la tradizione familiare dell'aceto
balsamico da tramandare ai figli. Nonna Carmelina dalle uve
di trebbiano ricavava il mosto per rincalzare le botti di
aceto che custodiva gelosamente in un piccolo sottotetto
ricavato restringendo la camera dei figli.
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Il
mosaico che vi accoglie a Casa Dodi

el
febbraio del 1930 la famiglia si trasferisce in un paesino
poco distante: Cadiroggio.
Lì, Rolando, il figlio primo genito, esercita la sua
professione di mastro casaro, sposa Elda e nel 1951 vengo
alla luce. Come primogenito maschio e come costume, per
ricordare il nonno scomparso, prendo il nome di Ricordano. |
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onna Carmelina, alla quale mi ha sempre legato un
particolare sentimento di affetto, mi trasmette già da
bambino l'amore per l'aceto balsamico ed i riti che da
secoli caratterizzano la sua preparazione: la raccolta delle
uve, la pigiatura a piedi, la cottura del mosto nel paiolo
di rame, i rincalzi delle botticelle. Sempre dalla nonna ho
appreso tanti piccoli segreti e accorgimenti per fare un
ottimo mosto cotto: aggiungervi alcune noci affinché non
prenda il colore verde rame del paiolo; bollire a fuoco
lento; mettere alcune palline di vetro nel paiolo per
impedire la bruciatura del mosto stesso. Alla morte di nonna
Carmelina, come primogenito maschio, ho ereditato le
botticelle della Riserva di Famiglia.
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a mia impegnativa attività di casaro, intrapresa sulle
orme paterne, non ha spento la passione per l'aceto
balsamico, anzi l'ha accresciuta. Il matrimonio di mia
sorella Liviana, la nascita dei suoi due figli Mirco e Herry
sono alcuni degli eventi associati all'estensione del numero
di batterie dell'acetaia. Questa passione non ha del resto
risparmiato mia moglie Valeria. E così, oggi, si può dire
che tutta la famiglia Dodi è "prigioniera" del
mondo dell'aceto balsamico. L'Acetaia Dodi è a Casalgrande
lungo la sponda sinistra del fiume Secchia sulla strada che
porta a Canossa, alla Rocca di Matilde, un luogo ricco di
storia e teatro di eventi. Oggi, sono felice di farvi
gustare una parte della nostra Riserva di Famiglia |
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Casalgrande,
agosto 2002
Ricordano Dodi |
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